IL PREMIO DELLA FAMIGLIA

 

Per definire il “PREMIO”, dobbiamo affermare che esso intende un esplicito riconoscimento del valore(coraggio, audacia, prodezza, eroismo ecc..), o del merito di qualcuno,

 e praticamente è una ricompensa per ciò che si è riusciti a compiere. (Is. 40:10) “Ecco, il Signore, l'Eterno, viene con potenza, e col suo braccio Ei domina.

Ecco, la sua mercede è con lui, e la sua ricompensa lo precede”.- (Mat. 6:4-6 / 1Cor. 3:14) “Se l'opera che uno ha edificata sul fondamento sussiste, ei ne riceverà

ricompensa”;Siamo coscienti che nella vita cristiana, non abbiamo alcun merito e capacità particolari per ottenere un premio o la ricompensa, perchè tutto ciò che il Signore ci

offre è un dono, esso è il risultato del Suo grande amore e della Sua misericordia verso noi. (1Cor. 1:26-31./ 2 Cor. 3:4-6). Vi sono descritte chiaramente nella

Parola del Signore, le condizioni necessarie del credente per conseguire il “Premio” e la nostra famiglia sarà grandemente benedetta se in essa sono presenti queste

caratteristiche:

- UBBIDIENZA – (Ef. 6: 1-3) “Figliuoli, ubbidite nel Signore ai vostri genitori, poiché ciò è giusto.

Onora tuo padre e tua madre (è questo il primo comandamento con promessa) affinché ti sia bene e tu abbia lunga vita sulla terra”.

Non è sufficiente frequentare la chiesa e conoscere la Bibbia, dobbiamo mettere in pratica il consiglio di Dio. (Es. 24:7).

L’esempio più glorioso ci viene dato dal divino Maestro, INFATTI Egli fu ubbidiente fino alla morte.

(Fil. 2: 7 – 11) “…facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte della croce”.

- FEDE - (Ebr. 11: 6) (Diodati) “Ora, senza fede, è impossibile di piacergli; perciocchè colui che si accosta a Dio deve credere ch'egli è, e che egli è premiatore di coloro che lo

ricercano”. Il Signore desidera che poniamo piena fiducia in Lui, infatti non vi sarà nessuna ricompensa per gl’increduli.

(1 Pietro 2:7). Per quanti credono nel Signore, e si affidano completamente a Lui, Egli è fedele nel rispondere ad ogni richiesta. (Giud. 13:12)…”E Manoà: «Quando la tua

parola si sarà avverata, quale norma si dovrà seguire per il bambino? Che cosa si dovrà fare per lui?” Manoà manifestò una vera fede, ancor prima che la moglie fosse rimasta

gravida, (vv.3 ), egli chiese all’Angelo del Signore come avrebbero dovuto comportarsi. La fede vede e realizza cose invisibili e incomprensibili all’uomo.

Le promesse del Signore sono per noi, esse sono attuali e possibili . (2 Cor. 1:20)

- SERVIZIO - (Fil. 3:12-15) “Non ch'io abbia già ottenuto il premio o che sia già arrivato alla perfezione; ma proseguo il corso se mai io possa afferrare il premio….”

Dobbiamo servire il Signore con santità, onore, lealtà, umiltà, coraggio, entusiasmo, zelo. Come i tre valorosi servitori di Davide, vogliamo rimanere saldi nella fede e compiere il

nostro dovere, personalmente e nelle nostre famiglie. (2 Sam. 23:8-12 / Gios. 24:14)

- PERSEVERANZA - A volte capita che si è presi, specialmente all’inizio della conversione, da un grande zelo per il Signore, poi nel corso del tempo pian piano si spegne

quella passione per Gesù e per la Sua opera. Dobbiamo perseverare, andare avanti, compiere il corso. (2 Tim. 3 14,15 /Mat. 10:22) - E sarete odiati da tutti a cagion del mio

nome; ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato.

- FEDELTA’ Il Signore ci esorta ad esserGli fedeli non solo per un tempo, ma fino alla fine. Se impariamo e ci studiamo di essere fedeli al Signore, lo saremo anche nei nostri

rapporti familiari e cristiani. (Ap. 2:10) ”.… Sii fedele fino alla morte, e io ti darò la corona della vita”. (Mat. 25:21).

Nell’epistola di Paolo (1Tim. 3:8-12), notiamo chiaramente come deve essere una famiglia cristiana fedele, e particolarmente per quelli che sono chiamati al servizio.  

“Parimente  i diaconi debbono esser dignitosi, non doppi in parole, non proclivi a troppo vino, non avidi di illeciti guadagni; uomini che ritengano il mistero della fede in pura

coscienza.

E anche questi siano prima provati; poi assumano l'ufficio di diaconi se sono irreprensibili. Parimente siano le donne dignitose, non maldicenti, sobrie, fedeli in ogni cosa. 

I diaconi siano mariti di una sola moglie, e governino bene i loro figliuoli e le loro famiglie.”

Queste caratteristiche che abbiamo esaminato, se albergano in noi e nella nostra famiglia, produrranno sicuramente una grande benedizione e dei premi per la grazia del

Signore Gesù.

Possiamo distinguere i premi in due sezioni:

1 PREMI ATTUALI - Sono quelle ricompense che per la misericordia di Dio, otteniamo e godiamo mentre viviamo su questa terra in comunione con Cristo.

 Possiamo considerarne alcuni:

a) La salvezza della nostra famiglia – Il nostro Dio è buono, Egli desidera che tutti i nostri parenti divengano Suoi figlioli e siano riempiti dello Spirito Santo.                      

Consideriamo l’esperienza di alcuni uomini della chiesa primitiva, due figure con una diversa radice sociale.

Cornelio (un centurione romano) Atti 10: 1, 2, 24, 30, 33, 44 e Il carceriere di Filippi.(un uomo duro) (Atti 16 :30 – 34) Sicuramente, saremo premiati se permetteremo alla Parola

di penetrare nei cuori dei nostri familiari. In alcuni casi la salvezza dei parenti non è immediata, ma il Signore è fedele ed Egli premia la nostra fede.

b) La nascita di un Figlio/a – E’ sempre una gioia vedere dei neonati, come pur essendo così piccini riempiono d’allegrezza le nostre case. Ogni bimbo che nasce è un premio

che procede da Dio, esso è la conseguenza naturale dell’amore degli sposi, una benedizione per genitori cristiani. (Salmo 127:3) “Ecco, i figliuoli sono un'eredità che viene

dall'Eterno; il frutto del seno materno è un premio”.

c) Una moglie cristiana – E’ certamente un premio, una benedizione per il marito e per la famiglia, avere una moglie giudiziosa e saggia. (Prov. 19:14) Casa e ricchezze sono

un'eredità dei padri, ma una moglie giudiziosa è un dono dell'Eterno. (Prov. 18:22) Chi ha trovato moglie ha trovato un bene e ha ottenuto un favore dall'Eterno.

Abbiamo nel  libro dei Proverbi cap. 31:10-31, la figura di una moglie forte e virtuosa. Ringraziamo il Signore per le nostre mogli cristiane, in mezzo ad una società

corrotta e confusa.

d) La Stabilità - La solidità e la sicurezza della famiglia, sono una ricompensa, un premio che il Signore dona a quanti si affidano a Lui. Sicuramente conosciamo alcune

famiglie, che nell’affrontare difficoltà, sono venute meno nel tempo, non è così per la famiglia cristiana. (Salmo 40:2) “Egli m'ha tratto fuori da una fossa di perdizione,dal

pantano fangoso;ha fatto posare i miei piedi sulla roccia, ed ha stabilito i miei passi”. (Mat. 7:24,25). ” ….E la pioggia è caduta, e son venuti i torrenti, e i venti

hanno soffiato e hanno investito quella casa; ma ella non è caduta, perché era fondata sulla roccia”.

Possa il Signore continuare a mantenere stabile, ferma, e sicura la nostra casa. (Sal. 4:8 / Prov.14:26) “ V'è una gran sicurezza nel timor dell'Eterno; Egli sarà un rifugio per i

figli di chi lo teme”.

e) La Provvidenza - Diversi di noi, siamo testimoni di aver sperimentato nel corso della nostra vita, l’intervento del Signore in nostro favore, il Suo soccorso divino in momenti

difficili. Gesù ha promesso che non ci avrebbe mai lasciati soli, ed Egli è fedele.

Per una famiglia cristiana, è sicuramente un premio riscontrare quanto è grande l’amore del Padre celeste. (Mat. 6 : 32-33). Quando il Signore dimora nella nostra casa, siamo

sicuri della Sua provvidenza (Sal. 23: 1) “ L’Eterno è il mio pastore, nulla mi mancherà.” Abbiamo nella Bibbia diversi esempi dell’intervento del Signore in modo miracoloso.

(1 Re 17:14,15 / 2 Re 4:1-6) Restando fedeli alla Parola del Signore, in comunione con Cristo, la nostra famiglia godrà dei doni della grazia, Egli premierà la nostra fiducia in

Lui. Nei momenti difficili d’infermità, di dolore, di avversità, Egli manifesta il Suo grande amore provvedendo in modo miracoloso per noi.

f) L’Adozione – Per aver creduto e ricevuto, Gesù Cristo nella nostra vita come il nostro Salvatore e Signore. (Giov. 1:12), “…ma a tutti quelli che l'hanno ricevuto egli ha dato il

diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome”. Come figli di Dio abbiamo (Rom. 8:15-17) “… Lo Spirito stesso attesta insieme col nostro spirito, che

siamo figliuoli di Dio;. (1 Giov. 1:2) .

Questa gloriosa realtà ci permette di vivere la nostra vita insieme alla nostra famiglia in comunione con Dio, in un gloriosa rapporto di santità. La nostra vita, unitamente alla

nostra casa per mezzo della Grazia, è divenuta il Tempio dello Spirito Santo. (Ef. 2: 19-22) “Voi dunque non siete più né forestieri né avventizî; ma siete concittadini dei santi e

membri della famiglia di Dio,…”

2 PREMI FUTURI - Sono quei tesori che godremo nel cielo, quando con un corpo incorruttibile saremo nella gloria del Signore per tutta l’eternità. (1Cor. 15: 54-58) Siamo

convinti che il premio più grande che potremo ricevere nel cielo, sarà quello di vedere il nostro Re, contemplare il Suo splendore, la Sua bellezza, la Sua Gloria e la Sua

Maestà. (Eb. 1:3) “ il quale, essendo lo splendore della sua gloria e l'impronta della sua essenza e sostenendo tutte le cose con la parola della sua potenza, quand'ebbe fatta

la purificazione dei peccati, si pose a sedere alla destra della Maestà ne' luoghi altissimi”.

Desideriamo comunque elencare alcun premi che ci sono descritti nella Bibbia:

a) L’ Eredità – (Rom. 8:17) “…, eredi di Dio e coeredi di Cristo…” . (Col. 3:24) “ sapendo che dal Signore riceverete per ricompensa l’eredità”. Il nostro Padre celeste ci onora

donandoci un’eredità assoluta ed eterna, perché per grazia ci ha fatti Suoi figlioli. (Ef. 1: 11/a) “ In Lui dico, nel quale siamo pur stati fatti eredi,….” Come genitori credenti, forse

non avremo la possibilità di lasciare ai nostri figli delle ricchezze terrene, ma vogliamo trasmettere ai nostri cari un’eredità spirituale, un esempio di umiltà, di fede, di servizio, di

consacrazione, di perseveranza, di fedeltà, anche in mezzo alle molteplici difficoltà e sofferenze della vita.

b) Una Dimora – Gesù ha promesso che sta’ preparando nel cielo un “luogo” per noi. (Giov.14: 2-4). Probabilmente, su questa terra non possediamo delle grandi e belle case,

ma nel cielo saremo in un luogo meraviglioso, progettato ed eseguito dal nostro Maestro divino. (2 Cor. 5:1) Noi sappiamo infatti che se questa tenda ch'è la nostra dimora

terrena viene disfatta, noi abbiamo da Dio un edificio, una casa non fatta da mano d'uomo, eterna, nei cieli.

c) Un Ristoro - (Ap. 7 :17) “ perché l'Agnello che è in mezzo al trono li pasturerà e li guiderà alle sorgenti delle acque della vita; e Iddio asciugherà ogni lacrima dagli occhi

loro”. Quante lacrime a volte versiamo in preghiera per i nostri cari, per la loro salvezza, per i loro bisogni, per le nostre rinunce, ma Dio è fedele, Egli conosce ogni cosa.

Immagino con quanta delicatezza e dolcezza, il nostro Signore asciugherà le nostre lacrime. (Sal. 126:6) .

d) La Corona - Vi sono diverse corone elencate nella Parola di Dio, quella della vita, della giustizia, della gloria…, sappiamo per certo che ne avremo una dal nostro amato

Gesù. (Ap. 3:11) “Io vengo tosto; tieni fermamente quello che hai, affinché nessuno ti tolga la tua corona.”

e) La Vita Eterna - Sicuramente vi sono tanti altri premi, tante diverse ricompense per i santi del Signore. Ci soddisfa però la consapevolezza che saremo per sempre con Gesù,

che passeremo l’eternità nella gloria del cielo. (1 Tess. 4:17) “ poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo insieme con loro rapiti sulle nuvole, a incontrare il Signore nell'aria; e

così saremo sempre col Signore. (Rom 6:22-23) “Ma ora, essendo stati affrancati dal peccato e fatti servi a Dio, voi avete per frutto la vostra santificazione, e per fine la vita

eterna: poiché il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore.”

Ringraziamo il Signore per questi “Premi” che Egli ci accorda mediante la Grazia in Cristo Gesù. Apprezziamo quello che Dio ci offre, riconoscendo le nostre limitazioni umane,

le nostre insufficienze, e impariamo a ringraziarLo per tutti i doni che ci concede.

Siamo riconoscenti per la famiglia che abbiamo, per il coniuge e i nostri figli, adoperiamoci ed impegniamoci per loro in modo che, possano esser salvati, consacrati, e vivere in

un ambiente sereno e gioioso. Possa ogni casa, ogni famiglia essere ricolma della presenza e delle virtù di Cristo Gesù, solo così avremo la certezza dei premi della grazia di

Dio, per la fede manifestata nelle Sue promesse divine.

Vogliamo ancora oggi in attesa del ritorno di Gesù, tra tanta confusione, immoralità, violenza e corruzione esclamare come Giosuè (24:15) “….quanto a me e alla casa mia,

serviremo all'Eterno”.

Silvano Basile