Maranatha!

 

"Il Signore non ritarda l’adempimento della sua promessa..."
2Pietro 3:9

Maranatha è un termine aramaico che Significa "Signore vieni!". L'espressione era molto in uso nella chiesa primitiva e veniva usata dai credenti per enfatizzare la "parousia", termine che indica la presenza o venuta personale del Signore Gesù Cristo. Questo anelito della Chiesa ci viene espresso anche in altre parti del N.T., infatti, la dottrina del ritorno del Signore, era un fatto talmente assodato (Fil.4:5) in seno alla Chiesa primitiva da sfociare nell'incredibile avvenimento solidale della "comunanza" dei beni (At.4:34,35).

INTRODUZIONE

            Prima di inoltrarci nello studio di questa importante dottrina biblica ritengo necessario fare alcune precisazioni.

La fonte

            E' inutile dire che attingeremo dalla Sacra Scrittura, unica fonte sicura che ci rivela il piano eterno di Dio per l’umanità.

La dichiarazione del Suo ritorno

            Gesù Cristo stesso dichiarerà più volte ai suoi discepoli che, dopo aver adempiuto la sua missione di redenzione sulla terra, sarebbe ritornato in gloria per i suoi (Giov.14:3,16,17,18). Sicuramente il Signore stava inculcando ai Suoi discepoli l'idea fondamentale del Suo regno eterno di gloria (Mat.25:31-33) e del giudizio che avrebbe raggiunto i reprobi (Mat.16:27). Dopo l'avvenimento della ascensione, accompagnato dalla dichiarazione dei due "uomini" (At.1:9-11), gli apostoli hanno sempre proclamato e vissuto questa importante dottrina (1Tess.4:15-17). Qua occorre non confondere la "parousia" con la morte del credente: in un certo senso, il Signore viene nel momento che il credente muore, in quanto questi va a goderLo nel paradiso, ma il Suo ritorno, la parousia, e ben altro avvenimento (Giov.21:23)!

La Bibbia parla molto intorno alla dottrina della seconda venuta del Signore, basti pensare che i riferimenti biblici ammontano a circa 330 testi profetici che parlano del Cristo trionfante che viene in modo personale e visibile per rapire la Sua chiesa (Ebr.9:28; 2øTess.1:7-10; Apoc.22:12).

Le profezie dell'A.T.

            L'A.T. parla molto intorno alla venuta del futuro Salvatore o Unto o Messia che doveva venire per stabilire il Suo regno in Israele. Molti pensano comunque che le profezie veterotestamentarie si riferiscano esclusivamente alla prima venuta del Signore, cioè alla sua incarnazione. In realtà… l'A.T. offre tanti testi in cui si annuncia la seconda venuta del Messia. Non solo nel pentateuco troviamo testi profetici a riguardo (Gen.49:10) ma nei Salmi (Sal.72:8,17) e soprattutto nei libri profetici. In quest'ultimi per esempio si può osservare, attraverso il "telescopio" della profezia biblica gli eventi presenti e futuri della storia dell’umanità….

            Il libro del profeta Gioele, partendo dalla descrizione di un avvenimento presente quale l'invasione della cavallette si spinge avanti nei secoli per annunziare l'avvenimento di pentecoste, poi l'effusione del nostro secolo (la pioggia dell'ultima stagione) ed infine la salvezza finale con la grande tribolazione, Harmaghedon, la conversione di Israele, il millennio ed il giudizio finale (cap.3). Il profeta Amos nel cap. 8 preannuncia il ritorno del Signore, ed il profeta Sofonia, nel cap. 3 versi 18-20 ci d… chiari riferimenti ai tempi messianici. Il profeta Isaia e Zaccaria (cap.14) poi hanno delle bellissime descrizioni dell'era millenniale.

I

UNO SGUARDO ALLA STORIA DELL'UMANITÀ

Daniele 2 - 7

            Il libro di Daniele è molto particolare per i suoi riferimenti alla fine dell’età presente e per i suoi paralleli con il libro dell'apocalisse. È interessante osservare la storia del sogno di Nabucodonosor (Dan.2:1-15). Sicuramente il re conosceva la soprannaturalità di quell'avvenimento e desiderava una interpretazione certa, ecco perché chiese ai suoi magi, ancor prima dell'interpretazione, che gli venisse rivelato il sogno. (Naturalmente la Bibbia condanna la chiromanzia, la cartomanzia, gli oroscopi, lo spiritismo ed ogni altra forma di magia, Lev.19:31, Deut. 18:10-12).

            Daniele viene usato da Dio per dare l'interpretazione del sogno del re, dando cosi un quadro quasi completo della storia dell’umanità. Infatti, questa interpretazione del sogno ci porta sino al ritorno di Cristo (Dan.2:24-35).

I due testi che ci interessano sono :

- il sogno di Nabucodonosor (2:31-35);

- la visione di Daniele (7:2-7).

1. La testa d'oro...: il leone

            La testo d'oro rappresentava lo stesso Nabucodonosor quale capo del grande impero babilonese (Dan.2:37,38). I babilonesi sono rappresentati dalla figura del temibile leone (7:4), infatti furono un popolo forte, terribile e crudele.

Nota: dal punto di vista religioso i babilonesi facevano affidamento all'astrologia ed alla magia, ma sicuramente queste non li avrebbero salvate dal giudizio di Dio!

2. Il busto d'argento...: l'orso

            Il busto d'argento raffigurava, con le sue due braccia, l'impero medo-persiano che, nel 539 a.C., guidato da Ciro avrebbe sconfitto i babilonesi (Dan.2:39a). Ciro sarà l'imperatore che dar… il permesso agli israeliti di ritornare in Palestina. Come l'argento è un metallo inferiore all'oro, così l'impero persiano sarà inferiore al babilonese. Nella visione di Daniele Š raffigurato dall'orso (7:5) animale goffo e lento che ben descrive l'impero che rappresenta.

Nota: i persiani erano dei forti moralisti, infatti facevano molto affidamento alle opere da compiere per avere la salvezza, ma neanche la morale in se stessa può dare la salvezza e liberare dal giudizio (Efe.2:8,9).

3. Il ventre e le cosce di bronzo o rame...: il leopardo

            Il bronzo del ventre e delle cosce rappresentava l'impero greco-macedone che guidato da Alessandro il Grande, sconfisse i persiani nel 323 a.C. (Dan.2:39b). Questo impero e rappresentato dal leopardo (7:6). Questo animale noto per la sua agilità e le quattro teste ci descrive:

a. la velocità con la quale i greci conquistarono l'impero; basti pensare che vi riuscirono in soli dieci anni;

b. la divisione dell'impero tra i quattro generali, dopo la morte di Alessandro il grande, che diede vita all'Egitto, la Siria, la Tracia e la Macedonia.

Nota: i greci rimarcavano molto l'uomo, la cultura, la filosofia e l'arte, ma tutte queste bellissime qualità non sono sufficienti per la salvezza dell'anima.

4. Le gambe di ferro e i piedi di ferro e argilla...: la bestia non assomigliabile

            Il ferro e l'argilla sono figura dell'impero romano che governerà…, con la sua forza militare (Dan.8:23,24) il mondo conosciuto d'allora. Qui c'è una chiara profezia sulla scissione dell'impero romano (Dan.2:40-41a).

            Il riferimento tuttavia ci indica una continuazione che ci porta sino al nostro tempo. Logicamente questa continuazione non Š da riferirsi all'impero forte, di ferro, ma alla influenza che l'impero romano avrà nei secoli successivi, sino ad oggi, sull'intera umanità. Roma è "il cuore della terra", sia dal punto di vista culturale che dal punto di vista giuridico e politico, ma soprattutto dal punto di vista religioso con la chiesa romana, la moschea...etc. E non solo, ma dagli eventi politici che si prospettano, Roma sarà sempre più influente sulla cultura e sulla religione mondiale. Il ferro e l'argilla mescolati insieme ci descrivono la società che si evolve dall'impero romano in poi, il sorgere dei nazionalismi che minano la società umana... eppure la statua rimane ancora in piedi! (Dan.2:41b,42,43). Argilla e ferro mescolati sono l'avviso ad una società traballante, forte economicamente ma nello stesso tempo debole e fragile che può sgretolarsi in meno che non si dica.

5. La pietra che si stacca da sola...: il Signor Gesù Cristo (Dan.2:44,45).

            La pietra Š figura profetica di Cristo (Is.28:16; Ef.2:20; 1øPie.2:4, 7,8). Ora Š d'uopo fare almeno tre considerazioni:

A. Prima che il Signore stabilisca il Suo regno millenniale sulla terra, la statua dai piedi di argilla e ferro che rappresenta il sistema mondiale sarà distrutta totalmente (1øCor15.23,24). In Mat.21:44 sembra quasi che Gesù faccia proprio riferimento al sogno di Nabucodonosor.

B. Il fatto che questa pietra si stacchi da sola ci indica l'intervento soprannaturale di Dio e l'improvvisa quanto inaspettata venuta del Signore (Mat.24:36,44; 25:13; 1øTess.4:16,17).

C. La pietra che diventa un gran monte indica che tutta la terra sar… sotto il dominio di Cristo (Apoc.11:15-19; Dan.7:27).

 

II-"I SEGNI DEI TEMPI"

2Timoteo 3 :1-9; 4

            L'espressione dell'apostolo Paolo riguardo agli "ultimi giorni" è un riferimento chiaro al periodo di tempo che va dalla nascita della Chiesa al ritorno in gloria del Signore Gesù. Effettivamente non esistono segni connessi con il rapimento della Chiesa, in quanto la venuta del Signore nel N.T. è sempre vissuta al presente (Fil.3:20). Comunque, in questo periodo tutte le contingenze storiche, sociali e religiose andranno pian piano ad acuirsi per sfociare nel tremendo periodo della grande tribolazione (2Tim.3:13). Il Signore Gesù, d'altronde, prepara gli stessi discepoli a tutto ciò quando, nei capitoli 24, 25 del Vangelo di Matteo, preannuncia gli ultimi avvenimenti della storia dell'umanità.

La triplice domanda dei discepoli, rivolta a Gesù, rimane attuale anche per noi (Mat.24:3). La prima domanda (Quando avverranno...?) trova risposta nella grande tribolazione (Luc.21:20,21; Mat.24:36-39; At.1:6,7).

Nota: L'espressione di Mat.24:36 non mette certamente in discussione la divinità di Cristo, piuttosto, evidenzia la meravigliosa unione delle due nature in Gesù Cristo: quella divina (vero Dio) e quella umana (vero uomo). E' l'uomo Gesù che non sa... L'unione delle due nature nell'unica persona di Cristo (unione ipostatica o sostanziale) in maniera che non siano mescolate o alterate, ma in modo da rimanere ciascuna con i propri attributi, per• unite nell'unica persona di Cristo che pensava ed agiva come unità.

Alla seconda e terza domanda (Quale sarà il segno della tua venuta e della fine...?) cercheremo, con l'aiuto di Dio, di rispondere nel presente studio (Mat.24:4-34).

1. I segni nella storia

            La storia dell'umanità, così come abbiamo visto nel sogno di Nabucodonosor, si avvia verso il ritorno di Cristo. Purtroppo gli avvenimenti negativi andranno sempre più ad acuirsi: cresceranno i nazionalismi, le xenofobie, il razzismo, le guerre, il terrorismo, le differenze di classe (Mat.24:6,33). Tutto ciò porterà a sempre nuove e più terribili guerre e rivolte che, fatte con armi sempre più potenti e sofisticate come le nucleari, daranno morte e distruzione. A ciò si aggiungono i cataclismi naturali come i terremoti, i disastri ecologici - come per esempio il buco nell'ozono - e l'aumento della popolazione mondiale che continuerà a portare altre carestie (Mat.24:6-8). D'altro lato ci saranno un aumento delle ricchezze (Giac.5:1-4), della scienza (Is.31:5; Dan.12:4 Diod.) e delle conferenze di pace (1Tess.5:1-3).

            Una chiara dimostrazione della veridicità delle profezie bibliche ci viene data dal fatto che la preannunciata distruzione del tempio e dispersione di Israele (Mat.24:1,2; Luca 21:24) si Š avverata puntualmente nel 70 d.C. ad opera dei romani. Un altro importante evento storico Š stato il rientro del popolo di Israele in Palestina nel 1948, così come profetizzato nelle Scritture (Is.11:11,12).

2. I segni nella morale

            Nel testo preso in considerazione, l'apostolo Paolo elenca ben 18 segni della depravazione morale dell'uomo (2Tim.3:2-5). Il peccato dunque continuerà ad aumentare e l'egocentrismo umano prevarrà sui principi morali e sul buon senno. L'egoismo, l'avarizia, la cattiveria e l'immoralità saranno segni sempre più crescenti di un mondo che si avvia inesorabilmente verso la fine. L'aumento vertiginoso delle scoperte scientifiche ha prodotto, nella nostra società, il benessere e l'agiatezza. I mezzi di comunicazione di massa hanno portato la società ad evolversi in modo veloce - potremo dire che l'evoluzione in 100 anni del secolo scorso, ma anche dei primi del 900, equivalgono a meno di dieci anni del nostro tempo. Tutto ciò crea un divario sempre più grande tra le generazioni con le conseguenze che ciò comporta: incomprensione, degenerazione morale, divario culturale e di mentalità. La causa di questa degenerazione morale è da ravvisarsi nella "non conoscenza di Dio" (Rom.1:28-31) e nel fatto che le autorità religiose approvano simili comportamenti (Rom.1:32).

3. I segni nella religione

            Anche qui la Parola di Dio è estremamente chiara, affermando che, se da un lato c'è un aumento della religiosità e dell'interesse dell'uomo verso le religioni, dall'altro si sfocierà sempre più in forme sincretiche di religione. Comunque in questo campo la Scrittura ci dice di:

a. tempi di falsa religiosità (2øTim.3:5);

b. falsi profeti (Mat.24:5,11), uomini che dietro le sembianze di "pietà cristiana" in realtà nascondono la falsità, la magia, lo spiritismo (il tutto magari imbottito di versetti biblici!) (2Tim.3:6,7; 2øPie.2:1-3; Tito 1:10-16);

c. falsi miracoli (Mat.24:24) che tenteranno i credenti e confonderanno la gente (vedi le madonne che appaiono, piangono etc.).

4. I segni nella Chiesa

            Anche la chiesa vedrà l'evolversi dei tempi al suo interno, soprattutto quando, avvicinandosi verso l'avvenimento più eclatante della sua storia, cioè il ritorno di Cristo, si ritroverà, da un lato, a realizzare la profezia di Gesù seconda la quale l'evangelo sarà predicato in tutto il mondo (Mat.24:14; Mar.13:10) e ciò sta realmente accadendo oggi. Infatti i mezzi di comunicazione - i satelliti - ci permettono di raggiungere veramente ogni angolo della terra. Dall'altro lato si vedranno anche i segni negativi:

a. lo sviamento dei credenti (Mat.24:10; 2øTim.4:3,4; 1øTim.4:12) che permetter… di distinguere le vere conversioni dalle mere adesioni;

c. l'aumento del peccato e la diminuzione dell'amore (Mat.24:12): i divorzi nella Chiesa, le divisioni, la mancanza di impegno e di passione, la incontentabilità… di credenti che pretendono tanto e non danno niente...;

c. la persecuzione (Mat.24:12; 2Tim.3:12). Questo contrasto alla chiesa non viene soltanto da parte di coloro che perseguitano fisicamente i cristiani - vedi nei paesi asiatici o altri, oppure da coloro che impediscono ai familiari di servire il Signore liberamente - o scherniscono e beffano (2Pie.3:3,4,9) ma anche da forme di sincretismo religioso tanto attraente che portano i credenti fuori dalla sana dottrina (2Tim.3:8,9).

Nota: Iannè e Iambrè erano, secondo la tradizione giudaica, due maghi egiziani che si apposero a Mosè ed Aronne davanti a Faraone ( Es.7:10-13).

Conclusione

            Dinanzi all'evolversi dei segni dei tempi, l'apostolo Paolo esorta a:

a. seguire il suo buon esempio (2Tim.3:10);

b. rimanere ancorati alla Parola (2Tim.3:14-16)

c. predicare la Parola (2Tim.4:1,2);

d. essere vigilanti (2Tim.4:5);

e. amare al "Sua apparizione" per ricevere la corona (2Tim.4:8).